Data pubblicazione: 
Mercoledì, 22 Aprile, 2015

Il vending sostenibile, la vera sfida del futuro.
Calano i consumi dalle macchinette, ma il settore è pronto ad affrontare la nuove sfide del mercato

 

Milano, 22 aprile 2015 - CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica aderente a Confcommercio – Imprese per l’Italia promuove Venditalia 2015 Special Edition all’interno di TUTTOFOOD 2015 (fieramilano, 3 - 6 maggio): un intero padiglione, il 18, dedicato ad un settore di grande interesse e di crescente sviluppo come quello del Vending.

In questo contesto Confida ha deciso di creare un’opportunità concreta per la valorizzazione delle imprese associate presso il mercato e le istituzioni attraverso la realizzazione di un’ Area Progettuale nella quale  gli espositori potranno far conoscere idee, proposte e soluzioni in linea con i temi centrali di EXPO 2015 “Il cibo e la sostenibilità”, declinato nelle sue applicazioni: energia, innovazione, alimentazione, educazione.

All’interno dell’Area Progettuale saranno protagoniste le proposte in tema di sostenibilità delle imprese del settore: dai progetti di filiera ad esperienze di divulgazione sulle corrette abitudini alimentari, dalla riduzione degli sprechi alla presentazione di progetti solidali legati al food.

Tra questi, il progetto Vending Sostenibile di CONFIDA volto alla costruzione di un’immagine positiva del settore sulla base dei comportamenti virtuosi delle imprese della filiera che in fiera sarà illustrata grazie ad un percorso di presentazione della filiera sostenibile del vending in un’area dedicata.

“L’attenzione agli aspetti ambientali e sociali rappresenta un elemento strategico per creare valore competitivo; le imprese che sapranno interpretare e affrontare il cambiamento saranno i nuovi leader del mercato” Dichiara Piero Angelo Lazzari, Presidente CONFIDA.

 

Tutto questo malgrado il fatto che la distribuzione automatica italiana, un settore che fino ad oggi ha retto in termini di fatturato l’onda d’urto della crisi economica, per la prima volta nel 2014 ha evidenziato un calo significativo in termini di consumazioni (-5,81%).

I fattori che hanno guidato questo trend sono riconducibili alla recessione con conseguente chiusura di fabbriche e uffici, e conseguente ritiro dei distributori automatici. Particolarmente significativa è la contrazione dei consumi di bevande fredde, riconducibile anche alla stagione anomala, con temperature più basse della media. Anche l’acqua, dopo anni di crescita, ha subito un calo nelle erogazioni del 5,31%, mentre una crescente attenzione salutista ha guidato la decrescita delle altre categorie (gasate, the, succhi).

Analizzando l’andamento delle singole categorie rispetto all’anno precedente, si può notare come il calo è stato comune a tutte le categorie di prodotti, con dei picchi negativi non solo per le bevande fredde, ma anche  per gli snack, questi ultimi scesi del 8,01% comparati all’anno precedente.

Sostanzialmente tiene il fatturato (-1,19%) per effetto dell’aumento delle aliquote IVA dei beni venduti nella distribuzione automatica che ha in parte condizionato l’acquisto del consumatore finale.

Analizzando la tipologia di consumi rilevata nel 2014 in termini percentuali, si nota come le bevande calde, prima tra tutte il caffè espresso, rappresentino ancora il 48% del totale delle consumazioni vending. Rimangono equilibrati i consumi degli Snack (13%) e Bevande Fredde (15%) rispetto al totale dei consumi.

Nel confronto con il 2013 le consumazioni delle bevande calde dai distributori automatici sono scese del 4,25%, in particolare si evidenzia un calo del caffè solubile in doppia cifra.

Preoccupa la tendenza del porzionato vending (cialde e capsule), che ha sofferto rispetto agli anni precedenti. Nel porzionato vending si è notata negli ultimi mesi 2014 la crescita di alcune piccole torrefazioni in questo segmento, prima dominato dall’industria.

Si evidenzia un cambiamento significativo della modalità in cui aziende e famiglie decidono di procurarsi il caffè in cialde e capsule monodose, questo a motivo di alcune considerazioni ed evoluzioni del mercato che ne stanno condizionando l’andamento.

Il caffè è comunque un’abitudine di consumo irrinunciabile per gli italiani, tanto che le torrefazioni stanno aumentando la produzione e commercializzazione di capsule e sempre più negozi al dettaglio stanno richiedendo soluzioni automatiche per offrire caffè ai clienti.